Che vogliono davvero gli utenti disabili?

Attraverso una ricerca, effettuata nel Regno Unito con un campione di 208 utenti disabili (utenti con disabilità visive, non udenti, disabili motori e dislessici), è stato chiesto di stilare una classifica, in termini di importanza, degli elementi di usabilità che vengono in loro aiuto quando navigano su internet.

Sono stati considerati “molto importanti” dall’88% del campione di utenti i layout semplici e la chiarezza dei contenuti, ottenuta attraverso l’uso di un linguaggio diretto e chiaro.

Il 65% degli intervistati ha considerato “molto importante” un’efficace navigazione e la possibilità di sapere sempre dove ci si trova all’interno del sito che si sta navigando mentre link chiari e significativi sono considerati “molto importanti” per il 63% del campione.

Uno dei fattori percepiti tradizionalmente come elemento fondamentale di accessibilità è stato considerato poco significativo:
l’uso dell’attributo ALT per fornire testo alternativo alle immagini è stato evidenziato come “molto importante” soltanto da un terzo degli intervistati. Paradossalmente il 25% degli utenti con disabilità visive hanno ritenuto l’ALT “non particolarmente importante”.

Al vertice della lista dei fattori positivi sono stati posti gli elementi che facilitano gli utenti a trovare i contenuti che cercano e ad orientarsi nel sito agevolmente, mentre l’uso di pop-up si trova al quarto posto nella lista dei 5 fattori negativi e questo grazie principalmente agli strumenti in uso sui browser che bloccano i pop-up.

Il testo ridimensionabile è stato considerato “molto importante”, specialmente per gli utenti con disabilità visive.

Le 5 caratteristiche che disturbano maggiormente

  1. L’assenza di un motore di ricerca
  2. L’assenza di una mappa del sito
  3. L’assenza di chiari meccanismi di navigazione interni alle pagine, come ad esempio “salta ai contenuti”
  4. L’uso di pop-up
  5. L’incapacità di ridimensionare il carattere e cambiare il contrasto dei colori

Le 5 caratteristiche più utili

  1. Presenza del motore di ricerca
  2. Presenza della mappa del sito
  3. Link chiari e significativi
  4. Presenza di meccanismi di navigazione interni alle pagine
  5. Possibilità di personalizzare le pagine

Secondo la ricerca, altre barriere all’usabilità dei siti da parte di persone disabili sono anche l’uso di filmati flash, la necessità su alcuni siti di dover effettuare una qualche autenticazione e l’assenza dell’uso del tag label per i campi modulo.

È stato inoltre chiesto al campione di utenti di indicare i siti web ritenuti più usabili e quelli invece più difficili da usare.
Google è stato votato all’unanimità il più facile da usare – grazie principalmente alla semplicità del layout – seguito da Yahoo! e da BBC News Online.
Tra i siti meno usabili sono stati categorizzati i siti di risorse educative, quelli di webmail e i siti di viaggi.

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